Monti, l’Euro e l’asse Franco-Tedesco

C’è qualcosa che non mi quadra sulla scelta di Monti come capo di governo.
Intendiamoci, non è che non sia d’accordo, ma nella nostra storia non è mai successo che nel giro di cinque giorni accadesse: che il capo di governo si dimetta a seguito di una maggioranza traballante, che venga individuato il nuovo primo ministro in accordo pressoché totale tra le forze politiche, il quale dichiara che realizzerà punto per punto le opzioni elencate dal suo predecessore all’unione europea e poi stila la lista dei ministri in meno di due giorni.
Era tutto programmato o eravamo davvero così messi male tanto da essere all’ultima spiaggia?
Ho pensato a diverse ipotesi.
 
1) I nostri politici hanno davvero preso coscienza della situazione ed hanno compiuto un atto di responsabilità a prescindere dagli interessi di partito.
Ah ah ah, siamo nel paese delle meraviglie di Alice! I politici italiani sono diventati improvvisamente anglosassoni? Hanno acquisito di colpo il pragmatismo teutonico? Io a questa non ci credo. Voi ci credete davvero?
 
2) Mario Monti, cooperatore e membro delle commissioni di alcuni tra i maggiori gruppi finanziari è stato imposto dagli stessi che potrebbero far fallire l’Italia.
Mmmhhh… idea plausibile. Cioè è come se i creditori di un’azienda che stia per fallire entrassero nella stessa al fine di amministrarla bene e recuperare i loro crediti.
Potrebbe essere che gli amministratori italiani (Berlusconi, Napolitano & c.) abbiano accettato/incoraggiato l’ingresso di tali persone come per auto-sollevarsi dalla responsabilità dell’operato come a dire “facciamo quello che dici tu pur di non farci saltare”.   
Ma questo scenario non mi convince comunque: questi mega-gruppi potrebbero speculare fina a ricavarci degli utili e che l’Italia salti pure: i guadagni saranno superiori alle perdite, senza troppo filantropismo. Una volta fallita l’Italia sarebbe un paese in cui ricostruire, comperare a buon prezzo e farci le vacanze low-cost in virtù dello sterminato patrimonio di antichità e bellezze naturali in un connubio senza eguali.
 
3) Monti è stato “spinto” da francesi e tedeschi perché ritenuto l’unico abbastanza serio e credibile per rimettere le cose a posto.
Perché? Perché essendo preoccupati per l’economia europea, sarebbe nell’interesse di tutti che un’ interlocutore delle dimensioni economiche dell’Italia venga rimesso in carreggiata. Vabbeh, è già più credibile.
E se invece avessero approfittato della situazione per provare, con le loro imposizioni, ad auto eleggersi tutori-sceriffi di Eurolandia? In modo che in futuro per loro sarà più semplice accordarsi senza quei guerraioli-conservatori inglesi e senza quei mafiosi-spahetti-mandolino di italiani. Gli spagnoli? I greci? Beh quelli seguono senza protestare.
E poi una volta in mano le redini dell’ Europa in caso di disastro totale sarebbero gli ultimi ad andare a fondo, scaricando sui paesi meno forti le perdite, le speculazioni e quant’altro.
Scenario certamente più plausibile degli altri due, ma chissà perché mi restano molte perplessità.
 
Se pensate che possano esistere altre spiegazioni vi prego di farmelo sapere.
 

Monti, l’Euro e l’asse Franco-Tedescoultima modifica: 2011-11-15T18:01:00+00:00da uomosenzapalle
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