LA FINE DELL’EURO?

 

L’euro si trova ora nella sua prima crisi storica.

 

fine dell' euroLa vecchia concezione del potere conquistato con eserciti, navi e carri-armati ormai è superata, ogni paese potrebbe essere tuo cliente o tuo fornitore, oggi il predominio si ottiene con le borse, le banche, i contratti  e le dipendenze economiche.

Come volevasi dimostrare, appena è stata riconosciuta una certa fiducia sul compitino che Angela e Nicola hanno dato a Mario, gli speculatori hanno iniziato ad attaccare i titoli spagnoli e francesi.

E’ se fosse tutta una manovra che ha obiettivi ben precisi? “Da chi e a che scopo”, qualcuno si domanderà,  “tutto questo cospirazionalismo non è forse un po’ troppo da fanta-guerra fredda?” Forse… e forse no.

Semplice, proviamo ad adottare la tecnica investigativa poliziesca, troviamo chi si potrebbe avvantaggiare da questa situazione ed abbiamo trovato mandante e movente.

In queste ore tra l’altro sta prendendo la ribalta la fumosa vicenda Strauss-Kahn per la quale qualcuno ipotizza l’ ombra inquietante di Nicolas Sarkozy! Ricordiamo che Strauss-Kahn era il presidente del Fondo Monetario Internazionale: avete ancora dubbi che tutte queste vicende siano slegate tra di loro? 

Ma l’asse franco-tedesco vuole salvare l’euro o lo vuole far saltare? Vogliono davvero salvare l’Italia per “solidarismo europeista” o per fare gli interessi del loro paese?

Facciamo delle ipotesi. L’ Euro e l’ Unione Europea sono nati perché ci si rendeva conto che non c’era modo di contrastare lo strapotere economico degli Stati Uniti. Con la minaccia incombente dei paese all’ora emergenti (tra cui, Cina e, si pensava, Russia) e che oggi sono ormai “emersi” (e noi siamo “affondanti”).
L’ Europa unita politicamente ed economicamente effettivamente avrebbe fatto molta  paura, l’unione monetaria era solo il primo passo. Ma l’ unione è nata debole, basata solo su regole commerciali ed una moneta unica senza governo centrale.
Conoscendo la lentezza socio-economica degli europei recenti associata alla millenaria tendenza di salvaguardare il proprio orticello dei mille staterelli del vecchio continente, forse i “nemici” dell’ euro hanno pensato che un attacco finalizzato allo sgretolamento della moneta unica europea era facilmente attuabile: ciò che ha unito gli europei non è certo una cultura comune, ma la pura convenienza di saltare sul carro dei più forti al momento giusto (basta vedere quanti paesi hanno deciso di entrare nell’Unione solo dopo che è stata definita la moneta unica), assieme al fatto che non esistono effettivi governo centrale ed banca centrale, si pongono le condizioni per un facile attacco al sistema. Basta prendere di mira un singolo stato alla volta.

Perché attaccare le economie dell’Euro? Si potrebbero ottenere due diversi effetti.

 

1) IL CROLLO DEFINITIVO DELL’EURO

L’ingestibilità dei debiti pubblici, la mancanza di una politica finanziaria ed economica comune, associata alla inesistenza di un governo centrale, porterebbero al ritorno delle vecchie economie, di singoli paesi che nei loro volumi potrebbero ambire al massimo al 5/6° posto dell’economia mondiale, con beneficio di Usa, Cina, Giappone ed emergenti (India, Brasile, Russia). I paesi dell’ex-europa-unita dovrebbero appoggiare per necessità  uno dei grandi interlocutori e per affinità culturale e motivi storici non potrebbero che essere gli Usa. Consideriamo inoltre che gli Americani sono gli unici a governare il Dollaro, moneta globale per eccellenza, e che l’Euro in passato con le sue super-valutazioni ha messo in crisi più di una volta il potere di acquisto del biglietto verde! Quindi ecco il primo mandante.

Secondo mandante. I paesi più forti dell’area euro, forse estenuati dall’ occuparsi più dei problemi degli altri che dei propri, potrebbero essersi convinti che tornando al vecchio sistema tornerebbero anche ad avere quella salute economica che un tempo avevano (quando la Germania veniva chiamata la locomotiva d’Europa). Eccoli quindi tra gli imputati, ma secondo me questo movente è un tantino debole in quanto: a) l’uscita dall’Euro costerebbe una cifra immane difficile da ammortizzare nel corso del tempo, b) ogni paese UE possiede titoli di stato degli altri paesi, in una sorta di patto di sangue, c) le economie emergenti sono li pronte ad approfittarne e d) nulla garantirebbe loro di tornare i vecchi fasti pre-euro.

 

2) LA NASCITA DEL SUPER-EURO E DELL’ UNIONE POLITICA EUROPEA

I paesi più forti dell’area sono estenuati dall’ occuparsi più dei problemi degli altri che dei propri, vedendo l’incapacità di molti paesi di fare una programmazione economica sensata (Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda…) o di una politica funzionante (Belgio).
Potrebbero essersi arrivati alla conclusione che solo promuovendo l’esecutività di un governo centrale europeo (assumendo anche una loro posizione di privilegio) e di una vera banca centrale europea (che batte moneta e che decide le politiche monetarie) dalla quale dipenderebbero le banche private e nazionali (che forse non avrebbero più senso di esistere), potremo avere una maggiore autonomia decisionale e maggior capacità di fronteggiare i grossi gruppi finanziari mondiali. E’ vero, la grande Germania e la grandeur francaise farebbero parte di un parlamento di cui sono una parte, ma riacquisirebbero comunque un potere politico indebolito, che per i singoli stati non è sufficiente a fronteggiare questi attacchi. Acquisiremmo tutti quella sovranità dello stato di diritto che è andata persa sotto i colpi di mouse nelle borse mondiali. Quindi qui sono più credibili come mandanti. Certo facendo traballare il sistema rischiano anche loro, ma questo è l’unico modo per convincere le popolazioni ad incamminarsi verso la definitiva unione di fatto. Ovvero un’annessione spinta dai soldi e non dalle armi (c’è ancora qualcuno che ha dubbi su come si combattono oggi le guerre?).

 

Oggi i nostri “staterelli” europei affogano nell’economia globalizzata, non hanno più potere,  i governi sono in balia di speculazioni ad alto livello a seguito delle quali non possono far altro che prelevarci altri soldi dalle tasche: abbiamo ancora dubbi su chi comanda veramente?


LA FINE DELL’EURO?ultima modifica: 2011-11-28T13:47:00+00:00da uomosenzapalle
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6 pensieri su “LA FINE DELL’EURO?

  1. Comandano i banchieri ma siamo così ottusi ( o furbi) da aver affidato le sorti dell’Italia ad un altro banchiere. Economisti bocconiani che conoscono solo l’interesse economico. E abbiamo visto dove ha portato l’Europa il solo interesse economico.
    P.S. Nik bizzarro.

  2. Caro @noti, purtroppo la manovra, tra proclami annunciati e disattesi, non sta dimostrando altro che quello che sostieni è vero…

    PS ilmio nik sta a significare che noi tutti siamo “uominisenzapalle” perchè stiamo a subire tutte queste cose senza ribellarci, e tutti giorni, testa bassa e pedalare… un giorno le nostre palle esploderanno davvero

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